mayo 13, 2013

“Signore, insegnaci a non amare noi stessi,
a non amare soltanto i nostri,
a non amare soltanto quelli che amiamo.
Insegnaci a pensare agli altri
e ad amare in primo luogo quelli che nessuno ama.
Signore,
facci soffrire delle sofferenze altrui,
facci la grazia di capire che, ad ogni istante,
mentre noi viviamo una vita troppo felice,
protetta da Te,
ci sono milioni di esseri umani,
che sono pure tuoi figli e nostri fratelli,
che muoiono di fame,
senza aver meritato di morire di fame,
che muoiono di freddo,
senza aver meritato di morire di freddo.
Signore, abbi pietà
di tutti i poveri del mondo!
Abbi pietà dei lebbrosi,
ai quali Tu così spesso hai sorriso
quand’eri su questa terra,
pietà dei milioni dei lebbrosi
ai quali Tu cosi spesso hai sorriso
quand'eri su questa terra;
pietà dei milioni di lebbrosi
che tendono verso la tua misericordia
le mani senza vita, le braccia senza mani.
E perdona noi di averli,
per una irragionevole paura, abbandonati.
E non permettere più,
Signore,
che noi viviamo felici da soli.
Facci sentire l’angoscia della miseria universale,
e liberaci da noi stessi”.

Raoul Follerau

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